PIXELKNOT, IL MESSAGGIO
E’ NASCOSTO NELLA FOTO

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LANCIAMO questa applicazione. La autorizziamo a pescare tra le nostro fotografie (quelle che sono nella memoria dello smartphone). Ne scegliamo una qualsiasi: il nostro gatto, la pizza che abbiamo mangiato l’altra sera, una strada. A quel punto, si apre una riga che ci permetterà di scrivere il messaggio (riservato) che vogliamo indirizzare al nostro interlocutore. Tipo: appuntamento domani alle 11, solito posto. Scritto il messaggio, PixelKnot ci chiederà di immettere una password (di cui l’applicazione valuterà l’efficacia).

CHI SI SCAMBIA L’IMMAGINE DEVE CONDIVIDERE LA PASSWORD CHE SVELA LE PAROLE NASCOSTE

A questo punto, PixelKnot creerà questa speciale immagine (in formato jpeg) che nasconde al suo interno il messaggio riservato. Basterà un tocco per inviare l’immagine usando uno qualsiasi degli strumenti a nostra disposizione (sms, e-mail, WeTransfer, WhatsApp). Il destinatario dell’immagine vedrà soltanto il nostro gatto oppure la pizza.
Se invece la aprirà con PixelKnot – e se conosce la password che noi abbiamo immesso – potrà leggere il messaggio nascosto. Questo doppio sbarramento – la visione del messaggio richiede di avere l’applicazione e di conoscere la password – rende PixelKnot uno strumento efficace.

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