IL GENIO DEGLI INVENTORI
BREVETTA BULATSELA
BASTONE PER IPOVEDENTI

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GRAZIE all’intelligenza artificiale, le persone non vedenti possono riuscire a comprendere meglio l’ambiente che le circonda. Nkululeko Tunzi, un 24enne sudafricano (in foto), ha creato un dispositivo simile a un bastone, che aiuterebbe a identificare oggetti e ostacoli sul percorso degli ipovedenti. Si chiama Bulatsela – sudafricano per “fare strada” – ed è ancora un prototipo in sviluppo.

BULATSELA. “FARE STRADA”
NELLA LINGUA DEL PAESE

Il dispositivo comprende al suo interno un Gps, un sensore per le distanze, una telecamera, oltreché sensori per l’umidità e la temperatura. Può comprendere la conformazione dei dintorni grazie all’intelligenza artificiale ma anche all’apprendimento automatico. Si potrà comunicare con il bastone mediante un guanto bluetooth senza fili e una app per smartphone che permette anche il controllo da remoto. In questo modo, a distanza, si potrà localizzare il dispositivo e perfino controllarne l’ambiente circostante tramite un video in live streaming.

Nkululeko Tunzi era già conosciuto nel Paese per essere uno dei più promettenti “geni tecnologici”: nel 2017 era stato segnalato dall’importante sito di tecnologia Geekulcha per il suo contributo alla rivoluzione digitale. Il colosso Red Bull, dopo una valutazione del prototipo iniziale, si è offerta di aiutare Tuzi nella realizzazione e messa a punto del Bulatsela come sponsor. L’invenzione è rientrata, poi, nel “Red Bull basement programme”, un workshop di tecnologia per aiutare gli inventori a sviluppare gadget e dispositivi elettronici. Il prezzo del prodotto non è ancora stato stabilito, in attesa dello sviluppo finale. Tuttavia, gli sviluppatori parlano di un costo abbastanza competitivo, in modo da assicurargli la maggiore diffusione possibile.

(sabrina certomà)

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